Uno dei motivi che alimentano l'inimicizia tra le razze elfica e nanica, è puramente linguistico.
Va innanzitutto considerata la scrittura elfica, piena di accumuli vocali insensati, lettere mute o mutate e in generale convenzioni ortografiche poco convenzionali. Tale scrittura porta i nani (e non solo loro) a pronunciare molte parole elfiche in maniera incorretta, trasformandole spesso in parole dal significato opposto a quello originale se non addirittura in insulti.
Vi sono poi molti casi in cui i nomi propri nanici hanno in lingua elfica significati sinistri o ridicoli e viceversa: Cordof Talaf in nanico significa "Conquistatore della superficie", in elfico "Uomo che viene considerato un tubero"; Eletha Furivel in elfico significa "Colei che tinge di rosa le dita dell'aurora", in nanico "grosso strappo" ma con una desinenza femminile.
Questa incompatibilità linguistica tra elfico e nanico ha portato spesso ad incidenti diplomatici sfociati in trattati cancellati, accordi trerritoriali fraintesi, scambi commerciali inattesi e perfino, in un paio di casi, a lunghe guerre denominate "Guerre dell'interpretazione", l'ultima delle quali è durata per settecento anni e si è conclusa con la "Traduzione del Triangolo", una traduzione effettuata dai linguisti neutrali dell'isola di Docia nell'arcipelago di Aswartha, sottoscritta dal regno nanico e dagli stati elfici continentali, del documento originale che scatenò il conflitto: una ricevuta per l'acquisto e la spedizione di trentotto tartufi per una sagra paesana in occasione delle festività estive in onore della dea Almeona.
Forse il caso più eclatante di questo problema è dato dal nome della semidea elfica Gadheulloe (pron. "Gally"), grande maga immortale nota per la sua altezza inusuale e i suoi sconfinati poteri di veggenza e guarigione, la sua benevolente saggezza e il suo assoluto disprezzo per la vendetta e la corruzione. Il suo nome in elfico significa letteralmente "Colei che si chiama come una grande maga del passato" (leggenda vuole che i genitori volessero chiamarla come una maga del passato ma non ne ricordassero il nome, ma essendo divenuta lei stessa una "grande maga del passato" la cosa ha generato un loop logico su cui ancora oggi dibattono diversi studiosi), ma che in nanico significa letteralmente "la spaccaculi rompicoglioni alta un cazzo e mezzo". Caso vuole che, diversi secoli dopo la nascita di Gadheulloe, una generalessa che risponde fedelmente alla traduzione nanica del nome abbia vissuto e segnato la storia della nazione elfica. La generalessa Gadheulloe aveva in comune con la maga Gadheulloe i lunghi capelli biondi, ma erano persone completamente diverse e quel che è peggio è che hanno condiviso un periodo storico molto importante per la storia degli elfi. L'assenza di cognomi e l'omonimia ha spesso generato confusione, al punto che molti storici hanno preso a denominare la generalessa "Gadheulloe Spaccaculi", utilizzando la traduzione nanica come epiteto al fine di distinguerla dalla maga.
