MULTIVERSO N
(la strategia dell'ornitorinco)
25_10_02
25_02_17
2502.17
Buona idea sulla gestione del personale trovata su Linkdn:
Stop policing your employees’ time.
Employees are still treated like children who need hall passes. Truth is:If the work is getting done, why does it matter?
Start measuring their results.
"Can I come in late?"
"Can I take a longer lunch?"
"Can I work from home today?"
It’s 2025, not 1925.
You don’t need my permission.
If you’re still measuring productivity by hours clocked instead of results delivered, you’re already behind.
Here’s what high-performance workplaces actually value:
1. Autonomy breeds accountability
→ The best people don’t need micromanagement, they need ownership.
Give employees control over their time, and they’ll take control of their results.
2. Flexibility isn’t a perk, it’s a productivity hack
→ Employees who can balance life and work get more done, not less.
Burned-out people don’t produce great work, energized people do.
3. "Seat time" doesn’t equal success
→ Sitting at a desk for 10 hours doesn’t mean someone was productive.
The best companies measure impact, execution, and efficiency, not attendance.
4. Trust is the ultimate retention strategy
→ People don’t leave jobs. They leave toxic environments that treat them like replaceable cogs.
If you trust employees, they trust you back, and that loyalty is priceless.
5. Life happens, and that’s okay
→ Doctor’s appointments, sick kids, mental health days, employees are humans, not robots.
Stop forcing people to justify basic human needs.
If you still think "working long hours = working hard," you’re missing the point.
Productivity isn’t about when, where, or how long people work.
It’s about what they deliver.
Treat your employees like adults, and they’ll show up like leaders.
Otherwise, someone else will.
23_11_06
Le 40 regole per parlare bene l'Italiano, di Umberto Eco
2.Non è che il congiuntivo va evitato, anzi, che lo si usa quando necessario.
3.Evita le frasi fatte: è minestra riscaldata.
4.Esprimiti siccome ti nutri.
5.Non usare sigle commerciali & abbreviazioni etc.
6.Ricorda (sempre) che la parentesi (anche quando pare indispensabile) interrompe il filo del discorso.
7.Stai attento a non fare… indigestione di puntini di sospensione.
8.Usa meno virgolette possibili: non è “fine”.
9.Non generalizzare mai.
10.Le parole straniere non fanno affatto bon ton.
11.Sii avaro di citazioni. Diceva giustamente Emerson: “Odio le citazioni. Dimmi solo quello che sai tu.”
12.I paragoni sono come le frasi fatte.
13.Non essere ridondante; non ripetere due volte la stessa cosa; ripetere è superfluo (per ridondanza s’intende la spiegazione inutile di qualcosa che il lettore ha già capito).
14.Solo gli stronzi usano parole volgari.
15.Sii sempre più o meno specifico.
16.L’iperbole è la più straordinaria delle tecniche espressive.
17.Non fare frasi di una sola parola. Eliminale.
18.Guardati dalle metafore troppo ardite: sono piume sulle scaglie di un serpente.
19.Metti, le virgole, al posto giusto.
20.Distingui tra la funzione del punto e virgola e quella dei due punti: anche se non è facile.
21.Se non trovi l’espressione italiana adatta non ricorrere mai all’espressione dialettale: peso el tacòn del buso.
22.Non usare metafore incongruenti anche se ti paiono “cantare”: sono come un cigno che deraglia.
23.C’è davvero bisogno di domande retoriche?
24.Sii conciso, cerca di condensare i tuoi pensieri nel minor numero di parole possibile, evitando frasi lunghe — o spezzate da incisi che inevitabilmente confondono il lettore poco attento — affinché il tuo discorso non contribuisca a quell’inquinamento dell’informazione che è certamente (specie quando inutilmente farcito di precisazioni inutili, o almeno non indispensabili) una delle tragedie di questo nostro tempo dominato dal potere dei media.
25.Gli accenti non debbono essere nè scorretti nè inutili, perchè chi lo fà sbaglia.
26.Non si apostrofa un’articolo indeterminativo prima del sostantivo maschile.
27.Non essere enfatico! Sii parco con gli esclamativi!
28.Neppure i peggiori fans dei barbarismi pluralizzano i termini stranieri.
29.Scrivi in modo esatto i nomi stranieri, come Beaudelaire, Roosewelt, Niezsche, e simili.
30.Nomina direttamente autori e personaggi di cui parli, senza perifrasi. Così faceva il maggior scrittore lombardo del XIX secolo, l’autore del 5 maggio.
31.All’inizio del discorso usa la captatio benevolentiae, per ingraziarti il lettore (ma forse siete così stupidi da non capire neppure quello che vi sto dicendo).
32.Cura puntiliosamente l’ortograffia.
33.Inutile dirti quanto sono stucchevoli le preterizioni.
34.Non andare troppo sovente a capo. Almeno, non quando non serve.
35. Non usare mai il plurale majestatis. Siamo convinti che faccia una pessima impressione.
36. Non confondere la causa con l’effetto: saresti in errore e dunque avresti sbagliato.
37. Non costruire frasi in cui la conclusione non segua logicamente dalle premesse: se tutti facessero così, allora le premesse conseguirebbero dalle conclusioni.
38. Non indulgere ad arcaismi, hapax legomena o altri lessemi inusitati, nonché deep structures rizomatiche che, per quanto ti appaiano come altrettante epifanie della differenza grammatologica e inviti alla deriva decostruttiva – ma peggio ancora sarebbe se risultassero eccepibili allo scrutinio di chi legga con acribia ecdotica – eccedano comunque le competenze cognitive del destinatario.
39. Non devi essere prolisso, ma neppure devi dire meno di quello che.
40. Una frase compiuta deve avere.
23_10_31
23_10_21
2310.21
Lavoro permettendo, soprattutto le indicazioni imperscrutabili e volatili di alcuni uffici tecnici comunali, questa settimana ho fatto alcune aggiunte al blog, ancora robetta, ma sto prendendo la mano con l'interfaccia ed ho finalmente trovato un tema grafico che sembra soddisfarmi.
Per ora.
23_10_15
2310.15
Proviamo un formato diverso per il diari di bordo, più gestibile, almeno credo.
Devo iniziare a riversare i vari contenuti nei capitoli giusti, lavoro permettendo.
Supplemento 1
Scrivo questo aggiornamento da app su cellulare, finora nessun problema riscontrato con l'interfaccia.
23_10_04
Previsioni bislacche
In questo post cercherò di riportare tutte le "previsioni" che si possono trovare in rete di eventi "particolari".
2203.11 - Nasce ibrido umano/scimpanzé.
2203.19 - Scoperta variante Omega del SARS-COV-2.
2209.17 - Scoperta "Cerin Croin", quattro volte più grande di una balenottera azzurra.
2211.30 - Il telescopio James Webb scopre un pianeta speculare alla Terra.
2212.08 - La Terra sarà colpita da una meteora.
2302.06 - Quattro adolescenti scopriranno delle antiche rovine e un dispositivo per aprire un wormhole.
2303.23 - Scoperti megalodonti nella Fossa delle Marianne.
2305.15 - Uno tsunami alto 750 piedi (225 m) colpirà la costa ovest USA.
2310.12 - Un attacco nucleare darà inizio alla Terza Guerra Mondiale.
23_09_09
La Compagnia del Focauro
Lo yuan-ti doveva consegnare al nano la lanterna con la fiamma arancione al Bradipo Sofonisbo. Durante lo scambio è intervenuto il cacciatore di taglie Gildor per sottrargli la lanterna e i due coboldi che hanno cercato di rubarla. Coinvolti nell’azione il paladino Rayel, il ranger Bhaislaoidh, il monaco Xirnis, lo stregone Marvin e il chierico Xenoglaux fermano lo scontro ferendo lo yuan-it e portando poi tutti alla caserma centrale di Aswartha dove il granduca ereditario Gravel dà loro la missione di portare la fiamma dal vecchio McLean per farla esaminare.
Durante il viaggio il gruppo incontra Florence. Il traghetto viene prima attaccato da un trio di nani in una macchina sottomarina, per poi attraccare a Prendadia per la notte. A Prendadia si ritrovano ospiti per il Rumarie, in quanto metà del gruppo è costituita da religiosi, e così si separano. Il gruppo che attende le Rumarie incontra prima alcuni rappresentanti di Mersia, poi vengono attaccati dalle tre allieve della Strega di Tirethia. Marvin e Bhaislaioidh invece sventano un secondo tentativo di impadronirsi della fiamma da parte di alcuni sgherri di Faccia D’Osso.
La mattina dopo sono costretti a una partenza precipitosa a causa di un incidente che ha coinvolto un giovane elfo locale, la Gran Dama Omara Larethian di Prendadia e il perizoma di Xenoglaux. Raggiunta l’isola di Kellas il gruppo scopre dal vecchio McLean che la lanterna che portavano contiene una Fiamma del Drago arancione. Il vecchio stregone consiglia loro di portarla al Malcastello su Elies e buttarla nel gate dimensionale per liberarsene.
Partono così con la nave di Padre Dalton alla volta del Malcastello dove incontrano nuovamente la delegazione di Mersia che chiede loro di acquistare la fiamma. Rifiutata l’offerta, il gruppo si avventura nelle profondità del Malcastello incontrando strane cose finché non riescono a liberarsi della fiamma.
Per una settimana il gruppo perde la memoria degli eventi e si ritrova nelle prigioni di Nydubeth assieme al nano Shakali. Evasi grazie a Masticanani, si ritrovano di fronte al Cappuccio Rosso che spiega loro che i cinque del gruppo originario hanno rubato la statua del Focauro e dà loro la possibilità di scoprire chi li abbia incastrati dando loro una settimana per indagare nell’arcipelago, una nave condotta da un kenku e dei mantelli della distrazione con l’insegna della Milizia del Gufo. Il primo indizio è il fatto che dopo il furto il gruppo è fuggito a bordo della Lupo Ghignante, la nave di Faccia D’Osso.
Facendo tappa a Thardothien il gruppo si è imbattuto per caso nei sei artefatti di Nydubeth lasciati lì dal Giocatore e custoditi nel palazzetto del governatore Cromdor.
Fuggiti dalle grinfie della Sora Iside, raggiungono l’isola di Aelia, covo di Faccia d’Osso, dove recuperano la statua del Focauro e salvano Padre Dalton che era anche lui scomparso e prigioniero di Faccia D’Osso. In fuga da Faccia D’Osso il gruppo fa rotta verso Theavia, dove si trova il monastero di Xirnis.
A Theavia il gruppo incontra il bardo Fonzie e il warlock Jigsaw che si uniscono al gruppo. Sull’isola catturano lo Yuan-ti e lo portano al monastero di Xirnis dove scoprono che si tratta in realtà di un mutaforma. Nel frattempo però essi scoprono di essere stati marchiati dalla fiamma indaco, motivo per il quale hanno perso la memoria di quella settimana.
Le tecniche di interrogatorio di Xenoglaux sortiscono l’effetto di attirare una maledizione sulla… sul… sui… lì. Tale maledizione costringe il chierico a un periodo di astinenza e il nano a un periodo di terapia per stress post traumatico.
Dal monastero il gruppo parte alla volta di una nuova isola artificiale comparsa in prossimità della tomba del Lich dalla quale una nave dell’Orda sta apparentemente compiendo delle estrazioni di qualcosa. Sabotata l’operazione dell’Orda grazie ad una vecchia conoscenza di Jigsaw, il gruppo fa rotta verso Nydubeth inseguiti dall’Orda.
Trovato rifugio a Nydubeth e restituiti gli artefatti e la statua del Focauro, viene riattivata la protezione dell’arcipelago. Approfittando della battaglia tra la nave dell’Orda e la fortezza di Nydubeth, il gruppo fugge via nave, e tornano a Theavia.
A Theavia i cinque originali si recano dalla veggente della fiamma indaco per farsi rimuovere il marchio, tuttavia scoprono che anche lei era stata marchiata con la fiamma Arancione. I sospetti (in primis quelli di Rayel) si indirizzano verso i Silver di Merzia, così i quattro prendono il mare verso Merzia, approfittando del permesso di attraccare sull’isola garantito dall’essere scorta di un anziano chierico tabaxi, tristemente noto per abitudini non esattamente illuminate. Durante i preparativi vengono attaccati da un warmonger che rivela loro che la fiamma arancione è stata sostituita dal vecchio McLean il quale l’ha venduta alla famiglia Silver.
Giunti a Merzia, il gruppo scopre che i Silver stanno raccogliendo le fiamme dei draghi nella speranza di ricostituire la mitologica Fiamma Bianca. Attaccati dai nani e approfittando del diversivo creato dal warmonger, il gruppo si reca alla fortezza centrale dove i guardiani di Merzia accettano il loro nel contrastare l’attacco che viene sia dal mare che dal sottosuolo. Dopo una battaglia impegnativa (e assurda) le forze di Merzia, unite al gruppo e a un altro manipolo di avventurieri che seguiva i nani dalle vie sotterranee, riescono a respingere gli invasori ma il gruppo riceve un ultimatum da Cordof Talaf (che in nanico significa “conquistatore della superficie” ma in elfico significa “Uomo che viene considerato un tubero”), alleato del Giocatore: portare le fiamme “alla fortezza di Tratrena* a Praylia entro tre tramonti, trascorsi i quali attraccheremo”. Il gruppo però decide di prendersi un giorni di riposo per decidere il da farsi.
(NOTA * la fortezza è famosa per i tredici trabucchi e le tre torri traslanti. Il sovrintendente si chiama Traghan Strakhelm, nome che in nanico significa “La mano di Dio”, anche se i nani non hanno religione, e considerano la parola Dio come sinonimo di “volontà di ferro, ego indomito” ma che in elfico suona come “traduttore di trattati sui traghetti”).
23_09_08
Linktree
Oggi esageriamo proprio a post, ecco anche il qr-code al mio Linktree:
23_06_01
Diario di Bordo
2306.01
Vediamo se riesco a finire di sistemare questo blog/sito in maniera decente e riesco ad aggiornarlo regolarmente, ci ho provato svariate volte, ma stavolta spero di essere un po' più presente, si spera almeno lavoro permettendo.
2309.07
Ho cominciato a inserire giusto qualche idea che mi ronzava in testa, ora devo trascrivere il resto del materiale sparso in giro per staccare un po' dal lavoro o finisce che mi faccio assorbire come al solito.
2309.08
Il Calendario Nerd comincia a prendere forma e mi sto finalmente abituando all'interfaccia di gestione del blog, ok sarà un supporto un po' datato, ma per quello che mi serve va più che bene.




